E ‘ufficiale, con il lancio di Google Buzz 9 febbraio il gigante del web si ispira ai giganti del social networking. Il suo nuovo servizio include funzioni sociali, in gran parte ispirate a Twitter e Facebook: come Twitter è possibile “seguire” (follow) e come facebook è possibile gradire (like) o commentare i contenuti pubblicati.
Google Buzz non è che l’inizio. Infatti, molte modifiche sono già state annunciate dagli sviluppatori. e voi che ne pensate di questo nuovo servizio:
- Avete mai utilizzato Google Buzz? - Come Google Buzz è meglio o peggio di Facebook?
Secondo gli ultimi dati Nielsen, il tempo trascorso in reti sociali nel corso degli ultimi 12 mesi è aumentato del 82%. I dati si riferiscono agli Stati Uniti, Inghilterra, Australia, Brasile, Giappone, Svizzera, Germania, Francia, Spagna e Italia.
Il 67% del traffico è di Facebook, con una media di 6 ore e mezza di navigazione sul sito! (vedi fonte).
Le reti sociali hanno generato più traffico rispetto ai motori di ricerca, quindi ecco la domanda cruciale: “Perché avere paura di Facebook?” Il potenziale di facebook è chiaro: quando le attività internet passeranno da ricerca a condivisione di contenuti, le quota delle reti sociali (tra cui Facebook Connect) e quindi il valore delle stesse dovrebbero aumentare sensibilmente.
Sempre piu’ fashion brand iniziano a considerare facebook e Twitter come piattaforme adatte a supportare attivita’ di marketing. L’esempio piu’ recente é la fan page del marchioLouis Vuitton, nella quale ieri é stata presentata la nuova collezione in Live Stream:
Recentemente il rinomato quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine ha chiaramente affrontato la questione e illuminato bene i retroscena: anche in tempi di taglio di fondi dedicati al marketing, l’industria della moda non puo’ abbondonare questo genere di attivita’. Ecco allora che facebook e Twitter diventano buoni mezzi di sperimentazione per gli strateghi del marketing. Un esempio é la Burberry, che ha utilizzato il “faccialibro” abbastanza intensamente.
Il potenziale per l’industria della moda sta certamente nel fatto che facebook é utilizzato come metodo di autorappresentazione da parte degli utenti. E a ognuno piace dire la propria in fatto di moda. Detto cio’, puo’ sembrare sorprendente che i grossi marchi fashion adoperino facebook in modo ancora decisamente prudente, in particolar modo in Italia. Avremo modo nei prossimi mesi di monitorare la situazione…
Esempi della presenza dell’industria della moda su facebook li trovate nella nostra “Guida pratica al marketing su facebook” (download gratuito ordinabile direttamente qui nel blog).
Horizon ha pubblicato nuovi dati Nielsen sugli USA. L’aumento del tempo trascorso sui social network é pari a tre volte i dati dell’anno scorso e l’investimento pubblicitario nei Top Network ha avuto un incremento del 119% in 12 mesi.
Sopratutto facebook ha beneficitato di tale crescita: secondo Nielsen per 10 su 13 settori commericiali facebook é la primascelta per quanto riguarda investimenti pubblicitari.
Sheryl Sandberg (facebook COO) ha annunciato ieri a New York i dettagli della cooperazione con Nielsen. Come gia’ le relazioni prelimanari avevano suggerito, oggetto della collaborazione e’ la misurazione dell’efficacia delle campagne pubbilcitarie su facebook tramite l’avvio di alcune indagini.
Nilesen utilizzera’ le esistenti tecnologie di indagine di facebook (i sondaggi). Usando la stessa collocazione degli Engagements ads (nella home page, nella colonna di destra in alto) verra’ condotto un sondaggio su una campagna pubblicitaria. Verranno messi a confronto due gruppi di utenti: quelli che hanno visto l’annuncio pubblicitario e quelli che non l’hanno visto.
Per l’analisi dei dati, Nielsen avra’ l’accesso esclusivamente ai dati demografici dei partecipanti, non ad altre informazioni personali.
Secondo John Burbank (CEO Nielsen Online), che ha preso parte alla presentazione del progetto, esso dovra’ esaudire tre condizioni principali:
velocita’: i risultati devono essere disponibili solo dopo “alcuni giorni”
semplicita’ di utilizzo: le domande devono essere facili
precisione: i risultati devono essere esatti.
La premessa ovviamente sta nella volonta’ degli utenti facebook di fornire dichiarazioni oneste. Il prodotto, che sara’ fruibile solamente per i clienti Nielsen, dovrebbe essere disponibile nelle prossime settimane/mesi.
Dopo la presentazine di ieri si puo’ intuire che facebook e Nielsen hanno fatto una mossa molto intelligente, perche’ la misurazione dell’efficacia della pubblicita’ puo’ aumentare significativamente il potenziale del social media marketing. Questo procurera’ a facebook un vantaggio rilevante per lo sviluppo delle attivita’ di pubblicita’ e rende evidente il potenzialedei social network. In questo Twitter ha una posizione meno positiva, dal momento che l’utente non inserisce alcun dato personale. E nemmeno Google puo’ tenere il passo.
Il prodotto presentato ieri non e’ una rivoluzioine nell’ambito del social media marketing, ma in ogni caso va nella direzione giusta. Si presume che il volume della pubblicita’ su facebook nel 2010 aumentera’ sensibilmente, dal momento che facebook otterra’ credibilita’ dalla cooperazione con Nielsen.
Una domanda del pubblico e’ stata interessante: facebook utlizzera’ anche il connect per creare un network pubblicitario anche al di fuori della piattaforma? La Sandberg ha risposto esaustivamente. E’ ragionevole supporre che facebook vorra’ utilizzare il network creatosi tramite fb connect. Tuttavia facebook dovra’ innanzitutto affrontare la rinascente critica della protezione dei dati utente, al fine di evitare una seconda “beacon Desater”.
Ecco la presentazione completa del “rapporto facebook-Nielsen”: